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In Lombardia sono oltre 155 mila quelle considerate essenziali e dunque rimaste aperte, ovvero circa il 38,8%. A Bergamo e Brescia la percentuale di quelle chiuse raggiunge invece il 65% delle imprese osservate, un valore leggermente più alto della media regionale e nazionale. In Emilia-Romagna, sono oltre 58 mila le imprese aperte, ovvero il 38% del totale. A cimentarsi nel complesso calcolo relativo all’elenco dei codici Ateco delle attività ritenute essenziali disegnato con l’ultimo intervendo del governo che si aggiunge allo stop già imposto ai settori del commercio al dettaglio e dei servizi alla persona, è uno studio congiunto Ires ed OpenCorporation.

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lunedì, 23 marzo 2020